DUCATO 5 - CLITUNNO 1
18/02/2018 14:45 - in: COPPA ITALIA 2017
Senza storia, senza mordente, senza gioco la Clitunno di oggi sembra non essere scesa in campo al Blasone per disputare la finale di Coppa Italia. Una prestazione deludente dei biancazzurri e tanto di cappello alla Ducato che ha disputato un incontro determinato e tatticamente perfetto pur facilitata dalla pochezza messa in campo dagli avversari. Veramente una brutta prova difficile da dimenticare per la Clitunno, l’aver utilizzato nella prima frazione di gioco di alcuni elementi in cattive condizioni fisiche sia per infortuni non ancora riassorbiti quanto per recenti forme influenzali ne ha condizionato la performance al pari di alcune scelte tattiche discutibili.


Fotocronaca di Evandro Pacifici
Passati i primi dieci minuti di gioco interlocutori la Ducato si rende pericolosa con una punizione in area di Tomassoni, Spiccia non si lascia sorprendere e devia in angolo.




Al 13’ Tomassoni serve un preciso assist per Kola, liberissimo sulla fascia sinistra, l’attaccante della Ducato entrato in area, viene affrontato da tre difensori della Clitunno, con un secco dribbling, li salta come birilli, e dall’area piccola infila Spiccia.




La Clitunno accusa il colpo, va in bambola e capitola nuovamente su una azione simile al 18’ quando Tomassoni sempre dalla fascia sinistra esegue un perfetto assist al centro dove Kola, pur circondato da tre difensori, ci arriva indisturbato e sigla il raddoppio.




Messi a tappeto per la seconda volta gli avversari la Ducato si rende conto che la Clitunno ormai stordita può subire il colpo del ko definitivo, è bravo Spiccia a metterci una pezza al 23’ deviando in angolo una insidiosa conclusione da fuori area.


Solo al 30’ si registra la prima debole conclusione in porta della Clitunno, facilmente parata da Cimarelli, ad opera di De Rosa su assist di Lorenzo Cavadenti.


Al 36’ Kola, stranamente di nuovo libero in area, realizza la sua tripletta recuperando una palla respinta da un difensore avversario.




E visto che oggi metterla dentro è come sparare sulla Crocerossa anche Tomassoni stufo di servire assist vincenti a Kola al 44’ ci pensa di persona e firma la quaterna per la Ducato.



Il fischio dell’arbitro termina la sofferenza di una sempre più frastornata Clitunno e manda le due formazioni al riposo.
Alla ripresa Canzi effettua subito tre sostituzioni, con l’ingresso di Capocia, Rossi e Conti riassetta un po la disposizione tattica dei biancazzurri che iniziano a farsi vedere in campo anche se è di nuovo Kola a sfiorare la rete all’11’ quando nuovamente dimenticato dai difensori si presenta da solo davanti a Spiccia che in uscita è bravo a deviarne la conclusione.




Al 18’ Capoccia si rende artefice di un bella azione personale, dopo aver recuperato la palla vicino alla propria area di rigore risale il campo salta vari avversari e giunto in prossimità dell’area avversaria batte a rete a sigla il gol della bandiera per la Clitunno con una bella conclusione dalla distanza.





Passa solo un minuto e l’incontenibile Kola, servito da Moretti, sigla la sua quaterna e fa cinquina per la Ducato.


Al 20’ Cavadenti Giuseppe, il più combattivo e positivo dei biancazzurri, batte una punizione in area raccolta da Locci che infila Cimarelli, la rete viene annullata per fuorigioco, da qui alla fine il risultato non cambia.



Al fischio finale tripudio di gioia per i vincitori della Ducato che ricevono l’ambita coppa conquistata con pieno merito tra gli applausi dei numerosi tifosi, amara delusione nel clan biancazzurro per la prestazione negativa della formazione campellina nettamente al di sotto delle aspettative.


DUCATO: Cimarelli; Sbardellati, Pazzogna; Quaglietti (45’st Ammenti), Raspa, Arcangeli; Moretti (35’st Stella), Piantoni (35’st Paci) Kola (39’st Falzone) Tomassoni (35’st Settimi), Fedeli. A disposizione: Mariani, Paci, Falzone, Settimi, Pontani, Ammenti Stella. Allenatore Ricci
CLITUNNO: Spiccia; Cuna, Campana (1’st Capoccia); Lorenzo Cavadenti (7’st Conti), Trabalza, Locci; De Rosa (4’st Rossi), Giuseppe Cavadenti, Calamita (1’st Celesti), Candelori, Baronci. A disposizione: Napoli, Arcangeli, Rossi, Batti, Conti, Celesti, Capoccia. Allenatore Canzi
ARBITRO: Marco Di Loreto di Terni
Reti: 13’pt, 18’pt, 36’pt, 19’st Kola (D), 44’pt Tomassoni (D); 19’st Capoccia (C)
Passati i primi dieci minuti di gioco interlocutori la Ducato si rende pericolosa con una punizione in area di Tomassoni, Spiccia non si lascia sorprendere e devia in angolo.




Al 13’ Tomassoni serve un preciso assist per Kola, liberissimo sulla fascia sinistra, l’attaccante della Ducato entrato in area, viene affrontato da tre difensori della Clitunno, con un secco dribbling, li salta come birilli, e dall’area piccola infila Spiccia.




La Clitunno accusa il colpo, va in bambola e capitola nuovamente su una azione simile al 18’ quando Tomassoni sempre dalla fascia sinistra esegue un perfetto assist al centro dove Kola, pur circondato da tre difensori, ci arriva indisturbato e sigla il raddoppio.




Messi a tappeto per la seconda volta gli avversari la Ducato si rende conto che la Clitunno ormai stordita può subire il colpo del ko definitivo, è bravo Spiccia a metterci una pezza al 23’ deviando in angolo una insidiosa conclusione da fuori area.


Solo al 30’ si registra la prima debole conclusione in porta della Clitunno, facilmente parata da Cimarelli, ad opera di De Rosa su assist di Lorenzo Cavadenti.


Al 36’ Kola, stranamente di nuovo libero in area, realizza la sua tripletta recuperando una palla respinta da un difensore avversario.




E visto che oggi metterla dentro è come sparare sulla Crocerossa anche Tomassoni stufo di servire assist vincenti a Kola al 44’ ci pensa di persona e firma la quaterna per la Ducato.



Il fischio dell’arbitro termina la sofferenza di una sempre più frastornata Clitunno e manda le due formazioni al riposo.
Alla ripresa Canzi effettua subito tre sostituzioni, con l’ingresso di Capocia, Rossi e Conti riassetta un po la disposizione tattica dei biancazzurri che iniziano a farsi vedere in campo anche se è di nuovo Kola a sfiorare la rete all’11’ quando nuovamente dimenticato dai difensori si presenta da solo davanti a Spiccia che in uscita è bravo a deviarne la conclusione.




Al 18’ Capoccia si rende artefice di un bella azione personale, dopo aver recuperato la palla vicino alla propria area di rigore risale il campo salta vari avversari e giunto in prossimità dell’area avversaria batte a rete a sigla il gol della bandiera per la Clitunno con una bella conclusione dalla distanza.





Passa solo un minuto e l’incontenibile Kola, servito da Moretti, sigla la sua quaterna e fa cinquina per la Ducato.


Al 20’ Cavadenti Giuseppe, il più combattivo e positivo dei biancazzurri, batte una punizione in area raccolta da Locci che infila Cimarelli, la rete viene annullata per fuorigioco, da qui alla fine il risultato non cambia.



Al fischio finale tripudio di gioia per i vincitori della Ducato che ricevono l’ambita coppa conquistata con pieno merito tra gli applausi dei numerosi tifosi, amara delusione nel clan biancazzurro per la prestazione negativa della formazione campellina nettamente al di sotto delle aspettative.


DUCATO: Cimarelli; Sbardellati, Pazzogna; Quaglietti (45’st Ammenti), Raspa, Arcangeli; Moretti (35’st Stella), Piantoni (35’st Paci) Kola (39’st Falzone) Tomassoni (35’st Settimi), Fedeli. A disposizione: Mariani, Paci, Falzone, Settimi, Pontani, Ammenti Stella. Allenatore Ricci
CLITUNNO: Spiccia; Cuna, Campana (1’st Capoccia); Lorenzo Cavadenti (7’st Conti), Trabalza, Locci; De Rosa (4’st Rossi), Giuseppe Cavadenti, Calamita (1’st Celesti), Candelori, Baronci. A disposizione: Napoli, Arcangeli, Rossi, Batti, Conti, Celesti, Capoccia. Allenatore Canzi
ARBITRO: Marco Di Loreto di Terni
Reti: 13’pt, 18’pt, 36’pt, 19’st Kola (D), 44’pt Tomassoni (D); 19’st Capoccia (C)
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